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| Interventi per la formazione degli Italiani residenti in Paesi non appartenenti all'Unione Europea (Decreto Legislativo n. 112 del 31.03.1998, art. 142 lett. H) |
| NEWS |
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Il Cile ha uno dei più lunghi litorali del mondo (circa 4.000 Km ), la sua privilegiata posizione rappresenta un'importante fonte di risorse marine. Molte delle città più importanti sono città portuarie e questo favorisce l'estrazione e l'accesso alle infrastrutture di sfruttamento e lavorazione. Negli ultimi anni, le trasformazioni economiche, i cambiamenti del mercato e soprattutto lo sfruttamento eccessivo delle aree marine hanno impattato gravemente sui piccoli pescatori cileni, riducendone grandemente il numero.
La crisi, innescata dall'utilizzo di tecniche di pesca particolarmente invasive, si è aggravata con l'emanazione della Legge sulla Pesca. Oggi, dei 60mila pescatori del litorale, i circa 30mila che vivono nella zona centrale vertono in condizioni economiche assai precarie e molti di essi hanno perso il lavoro: il merluzzo, risorsa principale della pesca cilena, così come altre specie di pesci, è praticamente sparito dalla zona costiera, mettendo in crisi il settore ed i suoi lavoratori. Il progetto F.A.R.O. (Formazione, Aggiornamento, Riqualificazione degli Operatori della Pesca Italo-Cileni) si colloca a supporto dello sviluppo della formazione continua nelle piccole e medie imprese di pesca degli operatori Italo-Cileni e si propone la realizzazione di percorsi formativi a favore dei ¨lavoratori della pesca marittima¨ al fine sostenere le imprese di pesca nel processo di adeguamento tecnologico ed organizzativo cui sono coinvolte. L'obiettivo generale del progetto è quello di realizzare le condizioni, attraverso una serie di azioni ed interventi formativi, per un adeguato sviluppo economico, sociale e produttivo dei pescatori italo-cileni, in termini di miglioramento dei processi e dei prodotti al fine di rafforzare la competitività dei sistemi locali della pesca e di sostenere lo sviluppo imprenditoriale dei pescatori italiani residenti all'estero. Attraverso la realizzazione di un modello di formazione continua integrata, già sperimentato in Italia con l'omonimo progetto realizzato nell'ambito del programma di Iniziativa Comunitaria EQUAL, sarà possibile favorire lo sviluppo di attività non solo relative alla pesca ed all'acquacoltura ma bensì allo sviluppo di attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca, favorendo la creazione di reti tra imprenditori residenti in Italia e residenti in Cile, grazie al supporto dell'Associazione di categoria LEGA PESCA. Inoltre, mediante una specifica azione formativa, consentirà lo sviluppo di attività imprenditoriali innovative per il settore della pesca, quali la pescaturismo e l'ittiturismo, attraverso un percorso formativo, rivolto sia ai pescatori Italo-Cileni sia alle coadiuvanti delle imprese di pesca (mogli e figlie dei pescatori). Tale percorso favorirà lo sviluppo promozionale del settore nonché la valorizzazione gastronomica delle tradizioni ittiche italiane. Gli obiettivi che si intendono perseguire, sono riconducibili a:
I destinatari : Gli interventi programmati sono rivolti a operatori della pesca Italiani residenti in Cile, lavoratori autonomi, dipendenti e coadiuvanti, che svolgono la propria attività professionale nel comparto ittico, a bordo di natanti adibiti alla pesca oppure a terra. Fermo restando il principio delle pari opportunità all'interno di tutti i percorsi, per una specifica azione è previsto il coinvolgimento e la partecipazione di una componente femminile (mogli e figlie di pescatori) in quanto in diversi casi esse partecipano attivamente alla attività delle imprese di pesca (disbrigo di pratiche, rapporti con i fornitori, vendita del prodotto ittico, ecc..). STRATEGIA DEL PIANO PROGETTUALE Il progetto intende creare le migliori condizioni per favorire lo sviluppo della formazione continua nel settore della pesca marittima e dell'acquacoltura, attraverso lo sviluppo di una strategia mirata ad innalzare i livelli di titolo_marittimozione e di competenze degli operatori della pesca Italo-Cileni, residenti nella circoscrizione territoriale di Santiago del Cile, nonché sostenere lo sviluppo dell'imprenditoria ittica italo-cilena. Tale strategia sarà perseguita facendo ricorso ad un partenariato transnazionale ampio, portatore di esperienze diversificate, in grado di generare il valore aggiunto atteso, nel quale i diversi partner saranno coinvolti nell'elaborazione del disegno progettuale, nella realizzazione dell'intervento e nella sua valutazione. Le linee di intervento che si intendono proporre prevedono una pluralità di azioni concorrenti alla messa a punto del modello, alla sua realizzazione e validazione in funzione di una valorizzazione crescente della collettività italiana e del contributo in termini di competenze professionali che essa può esprimere per lo sviluppo economico della regione cilena interessata. La transnazionalità rappresenta una risorsa fondamentale del progetto. La forte sinergia fra partner pubblici italiani e cileni (il progetto è patrocinato dal Ministero Italiano per le Politiche Agricole e Forestali, Direzione Generale della Pesca e dell'Acquacoltura e dal Governo Provinciale di Sant'Antonio) e tra le Associazioni di categoria della pesca, tra le confradias cilene e le realtà cooperative italiane, permetterà di incrementare gli scambi, le relazioni, i progetti comuni, la cooperazione, su temi quali la formazione e l'occupazione, lo sviluppo locale. Le fasi dell'attività progettuale: Il progetto formativo si presenta articolato in fasi fra loro interdipendenti di seguito elencate: Fase 1 – PROGETTAZIONE DI DETTAGLIO, finalizzata a perfezionare e calibrare i fabbisogni formativi già identificati. L'azione si rende necessaria per verificare, analizzare e confrontare gli standard formativi Cileni ed il relativo sistema di riconoscimento delle abilitazioni professionali marittime, con gli standard italiani ed internazionali. Fase 2 – INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE, con lo scopo di promuovere e presentare le azioni proposte, le strategie di sviluppo e la condivisione di metodologie operative e buone pratiche già adottate in Italia. Fase 3 – ORIENTAMENTO, COUNSELLING, BILANCIO DI COMPETENZE, attraverso l'attivazione di n°2 sportelli ¨Informalavoro del Mare¨ allo scopo di fornire ai pescatori Italo-Cileni un servizio informativo e di consulenza, nell'ambito del quale effettuare specifiche azioni di orientamento individuale, counselling mirato, e bilancio di competenze. Fase 4 – FORMAZIONE, che risponda a precise esigenze espresse dalle organizzazioni della pesca e dall'imprenditoria ittica:
Fase 5 – MONITORAGGIO E VALUTAZIONE trasversale a tutte le fasi del progetto allo scopo di garantire coerenza, efficacia ed efficienza. Fase 6 DIFFUSIONE E DISSEMINAZIONE DEI RISULTATI, attraverso la realizzazione di specifici eventi, la produzione di materiali da diffondere anche on-line per evidenziare i risultati ottenuti e presentare le reti attivate nell'ambito della pesca e dell'acquacoltura. |
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