FERMO PESCA 2010 , LEGA PESCA: SINTESI RAGIONEVOLE
A conclusione di un confronto sofferto e serrato, l’Unità di crisi ha approvato a stragrande maggioranza l’attuazione del fermo temporaneo straordinario per il 2010. Sarà effettuato un fermo obbligatorio di 30 giorni consecutivi per strascico e volante, secondo il seguente calendario: dal 2 al 31 agosto da Trieste a Brindisi; dal 1 al 30 settembre da Brindisi ad Imperia; Sardegna e Sicilia disporranno autonomi provvedimenti attuativi entro il 31 luglio, fermo restando la conclusione dei 30 giorni consecutivi di interruzione tecnica entro il 30 settembre. La pesca del gambero di profondità di Ionio, mar Ligure, Tirreno e Canale di Sicilia, si fermerà per 30 giorni cumulativi al termine del periodo di pesca.
Tra le misure tecniche si prevede il divieto di pesca con lo strascico e volante il sabato, la domenica ed i festivi. Al termine del periodo di fermo, sono previste in Adriatico 8 settimane di ulteriore fermo settimanale il venerdì, senza possibilità di recupero delle eventuali giornate perse per maltempo. Dall’entrata in vigore del decreto e fino al 31 ottobre 2010, è vietato in Adriatico, ad esclusione di Monfalcone, Trieste e Ioni, e delle navi di IV categoria, la pesca a strascico e volante entro le 4 miglia o a profondità inferiore a 60 metri. Sono previste compensazioni finanziarie a favore delle imprese per i primi 15 giorni di fermo: per lo strascico, a valere sul fondo europeo pesca FEP, secondo la relativa tabella allegata in calce, per le volanti, a valere su risorse nazionali nel quadro degli aiuti de minimis. Per gli equipaggi, si prevede l’attivazione delle procedure per la cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga, secondo modalità e limiti previsti dalla normativa vigente.
Rimane ancora aperto il problema legato alla evidente disparità di disponibilità finanziarie tra le Regioni in Obiettivo Convergenza, che disporrebbero delle necessarie risorse per la copertura dell’intero periodo di fermo, e le Regioni Fuori Obiettivo convergenza, le cui risorse FEP sono del tutto insufficienti. Secondo l’ipotesi di lavoro rilanciata da Lega Pesca, per una copertura dell’intero periodo di fermo, omogenea su tutto il territorio nazionale, per evitare discriminazioni tra le flotte, non dovrebbe essere escluso il ricorso a fondi aggiuntivi della programmazione regionale, secondo le previsioni del decreto legislativo 154/04, o a quota parte delle Fondo Unico, che raccoglie le risorse statali decentrate alle Regioni per i settori agricoltura e pesca. L’auspicio è che possa essere raggiunto un accordo tra le diverse Autorità regionali.
Pur esprimendo il suo voto favorevole, Lega Pesca non ha mancato di richiamare l’attenzione su un ulteriore aspetto, cioè sulla necessità di prolungare il periodo delle misure tecniche post fermo a 10 settimane, anziché 8.Ciò ritenendo insufficienti i 30 giorni consecutivi, ai fini della reale e concreta azione di tutela eco biologica che lo stato di sofferenza delle risorse richiederebbe. Pur giudicata buona, sono mancate le condizioni per vedere accolta tale proposta.
Tabella per la determinazione dell’aiuto
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Categoria di navi per stazza (GT)
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Importo giornaliero per nave (euro)
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Valori *GT
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+
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0<10
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5,2
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20
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10<25
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4,3
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30
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25<50
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3,2
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55
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50<100
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2,5
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90
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100<250
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2
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140
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250<500
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1,5
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265
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500<1.500
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1,1
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465
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1.500<2.500
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0,9
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765
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2.500 e oltre
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0,67
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1.340
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