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PESCA: PER ASSOCIAZIONI PRIMO INCONTRO CON MINISTRO GALAN

“Incontro utile al fine di avere un primo scambio di battute sulla difficile situazione in atto nelle nostre marinerie. Il ministro si è impegnato a svolgere tutte quelle iniziative che, in un quadro di compatibilità comunitaria e di rispetto delle norme vigenti, è oggi possibile immaginare. Il 14 giugno, nel corso della prima riunione dell'Unità di crisi annunciata dal ministro Galan, ci sarà l'occasione per entrare nel merito dei provvedimenti". Questo il commento di Buonfiglio (Agci Agrital), Coccia (Federcoopesca-Confcooperative), Giannini (Federpesca), Ianì (Legapesca) dopo l'incontro di ieri sera con il Ministro Giancarlo Galan.

“Fra le misure attivabili a breve – sottolineano le associazioni- registriamo lo sblocco dei fondi,  30 milioni di euro, del provvedimento per il "caro gasolio" ed il rifinanziamento della cassa integrazione; allo studio un'eventuale misura di fermo pesca i cui contorni saranno approfonditi nelle prossime ore”. Si è inoltre ipotizzato – proseguono l’Agci Agcital, la Federcoopesca-Confcooperative , la Federpesca, la Lega Pesca- un intervento per assicurare, anche in futuro, l'accesso alla cassa integrazione nonché una verifica sulla possibilità di recuperare lo strumento dell'IVA agricola. È stato infine annunciato un provvedimento a valere sui fondi fep per agevolare la diversificazione delle attività di pesca.

 Diverse di queste aperture del ministro costituiscono di fatto una risposta positiva alla piattaforma comune presentata dall’Agci Agrital, dalla Federcoopesca-Confcooperative, dalla Federpesca e dalla Lega Pesca, Queste le principali misure “anticrisi”, che le associazioni di categoria hanno presentato al ministro Galan:

 Attivazione del pacchetto delle misure anticrisi contenute nel DL 23 ottobre 2008 n. 162 e relativo decreto interministeriale del 9 aprile 2009, che prevedono una dotazione di 30 milioni di euro per misure a sostegno ai Consorzi fidi e strutture finanziarie del settore e per l’attuazione di investimenti per la sicurezza e le dotazioni di bordo;

Sostegno, in linea con la richiesta del RAC Mediterraneo, della proposta  relativa alla apertura di una procedura di verifica e valutazione dell’impatto del Regolamento del Consiglio 1967/2006, in tempi anticipati rispetto ai tempi previsti (2012), e della proposta di modifica del Regolamento stesso;

Concessione di deroghe per la pesca a strascico tra 0,7 e 1,5 miglia dalla costa per tutte quelle aree attualmente non ricomprese fra quelle per le quali è stata già chiesta una deroga. Senza il recupero di queste aree si avrebbe – secondo le associazioni- una sensibile sottrazione delle aree di pesca a strascico, con danni economici ingenti per il settore.

Predisposizione, nell’ambito del Regolamento Mediterraneo, di un piano di gestione per i rastrelli da natante in assenza del quale, a causa del divieto di utilizzo di draghe e dei rastrelli da natante a distanza dalla costa inferiore a 0,3 miglia, si bloccherebbe di fatto la pesca delle telline;

Sulla base, poi, dei dati forniti dal monitoraggio effettuato dalla Direzione Generale della Pesca e della valutazione sull’impatto dell’entrata in vigore delle nuove normative nelle marinerie, l’Agci Agrital, la Federcoopesca-Confcooperative, la Federpesca e la Lega Pesca chiedono: l’attuazione di misure emergenziali di sostegno socioeconomico alle imprese, con il ricorso anche al regime de minimis; individuazione di sostegni economici e sociali per le imprese che, anche su base volontaria,effettuano un fermo temporaneo di almeno due mesi aggiuntivi all’eventuale periodo di fermo temporaneo disposto dal MIPAAF; attuazione del fermo pesca chiamato, diversamente dal passato, a contribuire alla soluzione non solo del problema del sovra sfruttamento delle risorse ma anche alla gestione della fine delle deroghe e della introduzione delle nuove maglie; attivazione di tutte le iniziative, anche in sede Ecofin, per l’adozione del regime speciale IVA agricola al settore della pesca in ragione dell’equiparazione dell’ imprenditore ittico con quello agricolo avvenuta con d.lgs 154/04; incremento dei fondi finalizzati alla prosecuzione della Cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre 2011, in attesa di rendere tale istituto un ammortizzatore sociale ordinario;attivazione del fondo per l’imprenditoria giovanile, estensione all’economia ittica gli strumenti già esistenti in materia, come l’allargamento della rappresentanza al settore della pesca all’interno dell’OIGA (Osservatorio per l’imprenditoria giovanile in agricoltura).

10/06/2010
*PRIMOPIANO

 
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